mercoledì 30 agosto 2017

Riflessioni di fine stagione

A volte ci si sente convinti delle proprie decisioni, forti dei pensieri pensati troppo in fretta, ma a volte si vorrebbe tornare sui propri passi.




Pensandoci...

Ci ho pensato, quante volte non lo sai,
ma ho cancellato perchè non riuscirei mai.
Ho valutato quel che do e che non dai
ma ho rinunciato, tu mai lo capirai.
Quanto ti ho amato, so che non arriverai
ad avere dentro te il tutto che non troverai.
Ma ci sei, a pensarci non potrei ritornare
nel mio freddo nulla senza mai più provare
a salvarmi dal deserto dei giorni senza te,
momenti che, se ci penso, morirebbero con me.


Marisa Cappelletti





Concorsi


Si ricomincia anche tornando a cercare tra le decine di concorsi letterari quelli che possono piu' stimolare fantasia e creatività.
Eccone due con scadenze molto vicine, ma davvero interessanti e, fattore determinante, completamente gratuiti:




SCADE IL 5 SETTEMBRE
Sono aperte sino al 5 settembre 2017 le iscrizioni per il concorso HEROES IN HAIKU, organizzato dall’associazione RiLL Riflessi di Luce Lunare col supporto del festival internazionale Lucca Comics & Games.
HEROES IN HAIKU è un concorso gratuito.
Possono partecipare tutte le composizioni formate dall’insieme di una fotografia e di un componimento poetico di ispirazione giapponese (l’haiku, appunto: un semplice componimento poetico di tre versi). L’haiku va riportato all’interno o all’esterno della foto, come didascalia/ commento.
Il tema del concorso è “Heroes”, in linea col tema dell’edizione 2017 del festival di Lucca.
Per essere più precisi, il tema “Heroes” va inteso, in ciascuna composizione partecipante, nel senso di:
A) eroi dell’immaginario fantastico (personaggi di fumetti, libri, film, giochi di ruolo o di carte, videogiochi etc.);
B) chi contribuisce a dare vita a Lucca Comics & Games (visitatori, ospiti, autori, membri di community partecipanti al festival etc.).






 SCADE IL 28 SETTEMBRE
La Temperino rosso edizioni indice per l’anno 2017 il concorso letterario dal titolo IL PROFUMO DELLA FANTASIA  II°.
Questi è riservato a opere inedite illustrate e si suddivide in un’unica sezione:
– favole e fiabe per bambini.
Sul tema del concorso: Cos’è questa fragranza inebriante e avvolgente che mi cattura e attira verso mondi e spazi che i sensi non conoscono?  Essenze profumate che portano con sé mille anzi miliardi d’idee, e che attendono solo di essere acciuffate dal mondo incantato dell’immaginazione. E’ questo l’infinito gioco in cui immagini e parole sanno saziare cuore e mente di chi, per crescere, non può perdersi nessun aroma della fantasia.


E come dico sempre: 
Coraggio! Val sempre la pena di partecipare.
In bocca al lupo!


Marisa Cappelletti



martedì 29 agosto 2017

Chiaroscuri d'amore

Vorrei aprire questa fine estate che spero ardentemente si possa presto trasformare in inizio di autunno, con una recensione scritta col cuore e con la ragione:


Dietro gentilissimo invito di un ragazzo appassionato di calcio e di scrittura, Stefano Ravaglia, ho letto e molto volentieri il suo libro di racconti “Chiaroscuri d’amore” pubblicato da Edizioni Leucotea.

“Avrei potuto scioglierle il fiocco per scherzo durante la lezione…”

Sono racconti brevissimi ed il tema che li lega è l’amore, inteso in senso lato, la scrittura è asciutta e piacevole, i suoi protagonisti rappresentano a volte gli stereotipi delle donne e degli uomini di questa società che corre veloce senza voltarsi indietro, ma anche  quelle persone che sanno fermarsi ed apprezzare gli affetti  piu’ veri che determinano la crescita dell’uomo.

Le  donne qui sono in maggioranza, a partire dalla dolce Tracy che introduce sia i racconti che lo scrittore nel mondo dei primi turbamenti, alla inquietante donna-lupa mannara che, metafora forse involontaria,   ingorda prende a morsi e ti morde la vita cambiandotela in una sera.   
Dolce il profumo dei ricordi e della marmellata nella casa di famiglia di Ludovica. Amara ma anche dolce la riunione familiare per un Natale tradizionale neve compresa.

Due uomini uno grande ed uno piccolo che debbono la propria crescita uno all’altro e viceversa ed infine l’amore incondizionato di un vecchio professore per il suo lavoro.

Bel titolo e bel libro, scritto con semplicità, proprietà ed intelligenza.  
Da leggere con calma, anche si si vorrebbe farlo tutto d’un fiato,  per riflettere sui molteplici aspetti  della vita  e dei suoi attori.

Chiaroscuri d'amore
di Stefano Ravaglia
Edizioni Leucotea
Sanremo


Marisa Cappelletti



Buongiorno!


Con la speranza (e mi perdoneranno i romantici ed i nostalgici) che questa lunghissima, estenuante estate  stia finendo, bentornati!
Siate felici di essere tornati al solito, noioso lavoro, perché almeno voi che ogni mattina sarete ancora costretti ad alzarvi presto, un lavoro ce l'avete.
Siate contenti di essere tornati, perché cio' significa che prima siete partiti ed una vacanza, ovunque siate andati, ve la siete potuta permettere.
E dunque si ricomincia!


Marisa Cappelletti



sabato 5 agosto 2017

5 agosto infuocato


Agosto blues

Il mattino arriva cantando
un ronzio che sa di zanzare
e l'afa tormenta sfiancando
gli infelici che devono andare
a rincorrere il primo tram
e gli tocca, non ci posso pensare,
con le scarpe, ahiloro, affondare
nello storico macadam.

La controra é da poco arrivata
ed in casa al riparo io sto
gelato ed aria condizionata
e un ventaglio laggiu' sul como'
la vacanza si svolge qui
ed al mare lo so non andro'
ma io sto bene sdraiata cosi'
con un libro che non leggero'.

Ma la sera mi sento sola
sono tutti andati via
non si sente alcuna parola
se ne è andata pure mia zia
io e il cane a passeggio nel parco
con i grilli per compagnia
va finire che cerco un imbarco
per le Tremiti o la Tunisia.
E tu dove sei?

Sei sparito nell'ora antelucana
e mi hai detto -vado in Toscana
le vacanze sono un diritto
se qui resto io sono fritto
devo andare lontano da te
non ti devo spiegare il perché-

E va bene te ne sei andato
commettendo un grave reato
tutto quanto hai portato via
anche la dentiera di zia.
Cosi' niente vacanze per me
che muoio di caldo per te.

E tu dove sei?


46 gradi percepiti!
Chiudo tutto e riapro a settembre.




Buone vacanze a tutti, ma proprio tutti!


Marisa Cappelletti




venerdì 4 agosto 2017

Vacanze da...sogno


Vista sul vulcano

Filicudi o Panarea?  Io scelgo Panarea.  E' piu' mondana é vero, ma piu' bella ed accessibile. A Filicudi si sale e si scende in continuazione, si cammina e si cammina. non fa per noi. Mi spiace soltanto per gli spaghetti alle mandorle, ma me ne faro’ una ragione.

Prendiamo l'aereo per Napoli poi la nave per Panarea.  Si viaggia di notte sotto la luna che al sud é  la piu' romantica del mondo. Al mattino avremo la visione rosata del vulcano di Stromboli e saremo arrivati.


Ho trovato una villa tutta bianca,  piccola ma elegante a picco sul mare piu' blu che ci sia mai capitato di vedere.
E' tutto pronto, il frigo è pieno, il letto fatto,  i pasti ci verranno preparati e serviti da una donna del posto e noi saremo liberi di vivere l'isola e la nostra vita.

Un mese, solo un mese amore mio, ma varrà una vita intera.
Guarda la nostra camera che bella! L'armadio è piccolo ma ho portato solo costumi e abiti leggerissimi e tu costumi calzoni e camicie di lino. Senza golfini né canottiere, pensa!



Usciremo poco e solo all'alba e al tramonto per camminare sulla spiaggia, raccogliere conchiglie, fare foto, nuotare nell'acqua trasparente, non troppo al largo che ci sono gli squali al tramonto, ma abbastanza lontano da poter fare l'amore senza che nessuno ci possa vedere. Nudi e belli come non lo siamo mai stati, nemmeno a trent'anni, che é l'età migliore.


Poi ci siederemo sulla terrazza, ci serviranno pesce e vino bianco e dolcetti e gelati.
E mi porterai a ballare mi terrai stretta, ti diro' parole d'amore, seguiremo la musica ad occhi chiusi, A notte fonda torneremo a casa dalla spiaggia, a piedi nudi sulla sabbia fresca. Mi lascero' cadere sulla riva, ti metterai vicino a me ti vedro' sorridere nel buio e, come sempre, non capiro' piu' niente. ti abbraccero' stretto, mi bacerai con una passione ritrovata o mai perduta, ti accarezzero', mi accarezzerai,saremo due ragazzi innamorati pazzi.


Correremo a casa, mi spogliero' sulle scale, getterai la camicia per terra, salterai prima su un piede poi sull'altro per togliere i calzoni mentre cammini,  cerchero' di scappare  ma mi afferrerai , stampandomi un bacio in movimento, mi girero' fermandomi di colpo sbatterai contro di me e cadremo ridendo sul tappeto bianco.
E poi é inutile continuare. Io e te l'amore lo faremo come ci parrà, come ci verrà, come vorremo e come vorrà l'altro, tanto sarà sempre la cosa piu' bella che nessuno avrà fatto fino ad allora!  E non saremo stanchi, non potremmo mai esserlo, abbiamo cosi' tanto da darci e da conoscere!



Tutti i giorni e tutte le notti cosi', mai un minuto uguale all'altro, mai un bacio meno intenso dell'altro, mai un sorriso forzato, mai un amore piu' grande del nostro. E quando sarà l'ora di tornare forse non torneremo o prenderemo la nave per Napoli, arriveremo al porto sotto la luna ci guarderemo ancora una volta negli occhi, mi prenderai dolcemente la mano e saliremo sulla prima nave in partenza per chissà dove, senza meta ma insieme e non ci troveranno piu'.



Marisa Cappelletti


martedì 1 agosto 2017

La bambina col fucile

Una Ghost writer, un medico eccezionale, una bambina soldato, una seconda possibilità:


Da Il Libraio


"La bambina con il fucile" è la storia di Pratheepa, una dei tanti bambini soldato costretti alla guerra in Sri Lanka. E' da sempre una scolara diligente, il suo universo si divide tra la capanna con le pareti di fango, dove vive con i genitori e la sorella, e le aule dell’ex-casa coloniale, dove si svolgono le lezioni. 

Ma sono gli inizi degli anni Duemila e lo Sri Lanka è un paese lacerato dalla guerra civile. Pratheepa è a scuola quando i guerriglieri tamil la rapiscono per costringerla a combattere nelle loro fila. In meno di un secondo il suo universo si incrina e Pratheepa si trasforma ne La bambina con il fucile. 

Nelle mani dei guerriglieri subisce torture fisiche e mentali, e, per sopravvivere, diventa un cecchino, una pedina nel gioco della guerra, assuefatta alla violenza e alle droghe. Ma poi Pratheepa viene ferita a un braccio. Subisce un’operazione in piena giungla per mano di un medico che non può far altro che ricomporre ossa e muscoli usando materiali di fortuna. Pratheepa perde la mobilità del braccio e non può più usare il fucile. Ma è comunque costretta a continuare a combattere: lancia granate usando la mano buona fino alla sconfitta definitiva delle Tigri Tamil, quando viene incarcerata con gli altri ex-combattenti.


La giovane tamil protagonista de La bambina con il fucile è l’emblema di quei milioni di bambini-soldato oggi “usati” in molti conflitti, spesso strappati alle famiglie per essere addestrati e inviati sui campi di battaglia. Quei bambini che Massimiliano Fanni Canelles, un medico italiano, incontra quando arriva nel paese. È stato mandato in Sri Lanka per verificare la situazione dei bambini resi orfani dallo tsunami che si è abbattuto sull’isola, ma la realtà con cui viene a scontrarsi è assai più cruda: qui i ragazzini sono carne da macello senza diritti e senza difese, gli stupri sono frequenti anche all’interno delle famiglie e giustificati sulla base di usanze ancestrali.

Sarà grazie al suo intervento e a quello degli altri volontari di @uxilia onlus, un’associazione che opera a tutela dell’infanzia e delle donne in Italia e nei paesi in via di sviluppo, che Pratheepa e tanti altri bambini avranno una seconda occasione. 

L’associazione è nata nel 2003, e ha scelto di farsi conoscere creando il marchio @auxilia books per dar voce ad alcuni dei bambini che ha contribuito a salvare, affidando il racconto delle loro vicende a Susanna De Ciechi, scrittrice e ghostwriter milanese. La bambina con il fucile è il primo della serie, e il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto a sostegno delle attività di @uxilia onlus. 

La bambina col fucile è in vendita su Amazon sia in versione e-book che cartacea.


Marisa Cappelletti





domenica 30 luglio 2017

Una domenica d'estate


Anche la mente ha bisogno di frescura. 
Queste superbe poesie (2 Premi Nobel per la letteratura!) mi portano al mare, il mio mare azzurro intenso e profumato: il Mediterraneo.



Estate

Cicale, sorelle, nel sole
con voi mi nascondo
nel folto dei pioppi
e aspetto le stelle.

Salvatore Quasimodo


Mediterraneo

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi la tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e svuotarsi cosi d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.

Eugenio Montale


S’ode ancora il mare

 Già da più notti s’ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d’una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d’uccelli delle torri, che l’aprile
sospinge verso la pianura. Già
m’eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora di me un’eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.

 Salvatore Quasimodo


Buona Domenica

Marisa Cappelletti


sabato 29 luglio 2017

Ore 4 di un mattino senza sonno


Riflessioni antelucane

Che dici?
Malata di infanzia o adolescenza? Non me ne vergogno certo, perché dovrei?
Quanto poco mi conosci e come non capisci!
Nessuno piu' di chi non ha avuto, non ha e non avrà certezze, nessuno piu' di chi ha frequentato l'inferno ed ancora ci scende ogni tanto, puo' apprezzare le piccole cose.
Nessuno piu' di me puo' amare la vita nelle sue manifestazioni piu' semplici e nella bellezza dell'essere e dell'esserci.
Fortunato chi ha condotto un'esistenza senza grandi scosse? Chi si adagia nel grigiore di una vecchiaia senza speranze?
Forse.
Ma la felicità di riscoprire quello che i tuoi coetanei, e non solo, non ricordano, non prendono in considerazione, non apprezzano e nemmeno conoscono, non la cambierei nemmeno con la promessa di un solo giorno di uniforme e piatta tranquillità.
Ho la consapevolezza dell'aria, del tempo, dei sentimenti, dell mente che spazia e sa ancora capire e volare.
Questa é la vita!
E se mi fa sentire una bambina che a volte esagera beh, evviva!
Buon viaggio persona fortunata.
E quando rischierai durante il tragitto di morire di noia guarda, inforcando i tuoi occhiali dalle spesse lenti  da miope, guarda fuori dal finestrino del tuo treno senza corse né fermate e saluta quella ragazzina che corre nel prato saltando gli ostacoli che incontra,cadendo e rialzandosi in continuazione.
Lei si' che sta viaggiando!


Marisa Cappelletti



domenica 23 luglio 2017

Cosi'

Cosi', perché sono stanca, sono triste ma, lo crediate o no, ho nel profondo una parte nascosta di vita che sarà sempre felice.

E mi parlerai

Mi parlerai del tempo
Che ci ha dimenticati
Sospesi nell’immobilità
Di vite mai vissute.
Ti ricorderai di parole
Che non ci sono note
Sepolte dentro di noi
Per paure mai affrontate.
Maledirai quel vento
Che altrove ha trasportato
I mie ed i tuoi semi 
Di esistenze mai cercate.
Piangerai le lacrime
Che non sapevi gelide
Di un passato perduto
In lande mai esistite.
Mi stringerai di nuovo
In un abbraccio vuoto
Di corpi abbandonati
A demoni mai sconfitti.
E mi parlerai di noi
di due punti tracciati
sulle infinite righe
dell’esistenza umana
che per un’ultima volta 
e una volta soltanto
hanno varcato la soglia
di un eden sconosciuto.

Marisa Cappelletti



venerdì 21 luglio 2017

Ma dove sei finito?

Il caldo ispira sciocchezze!

 

Dove sei amore mio?

Il mattino arriva cantando
un ronzio che sa di zanzare
e l'afa tormenta sfiancando
gli infelici che devono andare
a rincorrere il primo tram
e gli tocca, non ci posso pensare,
con le scarpe, ahiloro, affondare
nello storico macadam.

E tu dove sei?

La controra é da poco arrivata
ed in casa al riparo io sto
gelato ed aria condizionata
e un ventaglio laggiu' sul como'
la vacanza si svolge qui
ed al mare lo so non andro'
ma io sto bene sdraiata cosi'
con un libro che non leggero'.

E tu dove sei?

Ma la sera mi sento sola
sono tutti andati via
non si sente alcuna parola
se ne è andata pure mia zia
io e il cane a passeggio nel parco
con i grilli per compagnia
va finire che cerco un imbarco
per le Tremiti o la Tunisia.

E tu dove sei?

Sei sparito nell'ora antelucana
e mi hai detto -vado in Toscana
le vacanze sono un diritto
se qui resto io sono fritto
devo andare lontano da te
non ti devo spiegare il perché-
E va bene te ne sei andato
commettendo un grave reato
tutto quanto hai portato via
anche la dentiera di zia.
Cosi' niente vacanze per me
che muoio di caldo per te.
Ma tu, tu dimmi
e tu dove sei?


Devo dirlo alla polizia!

Dov'é l'amore?
Cher


Marisa Cappelletti



mercoledì 19 luglio 2017

Per Cristina

E solo per lei

Quell'estate

Era un’estate cosi’:
senz’aria e senza respiro.
Ero una mamma cosi’:
senza esperienza e senza l’età.
Eri una bimba scura e rosa,
una figlia voluta e subito amata.
E’ l’ennesima estate
e sei  sempre per me
la dolcezza d’allora,
la  sorella e l’amica, la donna
che sei diventata.
Faro’ cantare la notte,
fermero’ i giorni per te
cavalchero’ il tuo destino
verso un orizzonte nuovo
dove il sole non tramonta  mai.
Ti regalero’ il sorriso della giovinezza
che non se ne vuole andare,
della serenità che ritroverai.
Ti portero’ i doni della mente
sgombra e del cuore leggero,
saro’ la donna, l’amica, la sorella,
la madre che grazie a te son diventata.
Saranno i tuoi prossimi anni
i momenti della consapevolezza
e dell’amore cercato e trovato,
della stabilità e della tranquillità.
Il mio regalo per i tuoi pochi
e tanti anni è tutto qui:
quello che vuoi, che meriti, che avrai.


Marisa Cappelletti






19 Luglio 19..


Qualche anno fa (non troppi anni ma nemmeno pochi) esattamente alle 11,10 di un mattino assolato e caldo ho fatto la cosa piu' bella ed importante della mia intera vita. 
Era una cosina rosa con il nasino un po' schiacciato e non pareva cosi' felice di essere arrivata in questo mondo strambo: piangeva stringendo i piccoli pugni, come ad allenarsi alla difesa sul ring della sua futura vita.
Era Cristina.
Tanti auguri a questa mia straordinaria figlia, combattente nata, donna forte e fragile, amica e compagna d'avventura.
Auguri di un futuro migliore, sempre e comunque, di una felicità finalmente trovata, di una sicurezza alla fine raggiunta. 
Auguri di sogni sempre nuovi, di speranze mai perdute, di fantasia che si rinnova, di grandi sentimenti, di generosità, di salute, di allegria, di sorrisi e di ironia.  Perché per sopravvivere ce ne vuole parecchia.  
Auguri da una mamma che non si sentirà mai cosi' vecchia da non poter camminare al fianco della sua splendida figlia.  





Marisa Cappelletti  



lunedì 17 luglio 2017

Sparring partner


Non ho mai amato, non amo e mai amero' la boxe.
Per me non è uno sport, non ha nulla di nobile né di eroico. Trovo assurdo, incivile e disumano che due uomini debbano essere costretti, per fame o per soldi, a picchiarsi e farsi male.
Nulla giustifica la violenza verso un altro essere umano o no che sia, nemmeno l'odio o l'ira incontrollabile, ma che due persone consenzienti si affrontino su un ring, incitati da un pubblico che vuole barbaramente vedere il sangue é jnaccettabile.

Cio' chiarito, adoro la canzone di Paolo Conte "Sparring Partner". 
Paolo Conte, avvocato in quel di Asti e forse, dato l'età non piu' giovane, in pensione, é uno degli autori, musicisti, poeti e jazz-man piu' geniali d'Italia.
Mi sento di raccomandarvi l'ascolto delle sue originali e splendide canzoni, cominciando da quell'Azzurro che rese celebre Adriano Celentano.


Paolo Conte
Sparring Partner


Marisa Cappelletti


mercoledì 12 luglio 2017

Con nostalgia

Ci sono poesie che incontrano la musica

Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Il faut oublier
Tout peut s'oublier
Qui s'enfuit deja
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
A savoir comment
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
A coups de pourquoi
Le coeur du bonheure
Ne me quitte pas (4 fois)

Moi je t'offrirai
Des perles du pluie
Venues de pays
Ou il ne pleut pas
Je creuserai la terre
Jusqu'apres ma mort
Pour couvrir ton corps
D'or et de lumiere
Je ferai un domaine
Ou l'amour sera roi
Ou l'amour sera loi
Ou tu seras reine
Ne me quitte pas (4 fois)

Ne me quitte pas
Je t'inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras
Je te parlerai
De ces amants là
Qui ont vu deux fois
Leurs coeurs s'embraser
Je te racont'rai
L'histoire de ce roi
Mort de n'avoir pas
Pu te rencontrer
Ne me quitte pas (4 fois)

On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l'ancien volcan
Qu'on croyait trop vieux
Il est paraît-il
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu'un meilleur avril
Et quand vient le soir
Pour qu'un ciel flamboie
Le rouge et le noir
Ne s'épousent-ils pas
Ne me quitte pas (4 fois)

Ne me quitte pas
Je ne veux plus pleurer
Je ne veux plus parler
Je me cacherai là
A te regarder
Danser et sourire
Et à t'écouter
Chanter et puis rire
Laisse-moi devenir
L'ombre de ton ombre
L'ombre de ta main
L'ombre de ton chien

Ne me quitte pas (4 fois)

Jacques Brel

Ci sono artisti che incontrano l'eternità


Edith Piaf & Jacques Brel


Marisa Cappelletti


lunedì 10 luglio 2017

Una milanese a Napoli

Frittata di spaghetti

                             L'immagine può contenere: cibo e spazio al chiuso

Direttamente dalla mia cucina nella mia padella

E' un piatto povero della cucina napoletana, si cucina in un attimo, si possono apportare tutte le varianti che la vostra fantasia suggerisce  ed è buonissima!

Se avete della pasta avanzata, anche con il sugo va bene, oppure potete farla al momento, in bianco, passata sotto l'acqua fredda e ben scolata. 
In una ciotola sbattete due o meglio 3 uova intere, aggiungete provolone o altro formaggio saporito a dadini, pancetta affumicata sempre a dadini oppure prosciutto crudo o cotto tagliato in piccoli pezzi, qualche cucchiaio di parmigiano, sale e pepe. Mescolate ed aggiungete gli spaghetti freddi. Mescolate ancora, mettete in una padella anti-aderente olio extra vergine d'oliva e quando sarà ben caldo versate il contenuto della ciotola. Cuocete come una normale frittata, girando con cautela da entrambi i lati.
Puo' essere un piatto unico semplice, gustoso e poco costoso.
Bon appetit.


Bon appétit
Kate Perry


Marisa Cappelletti






  

In quest'estate feroce

A volte succede...ma poi passa.
Non so piu’ scrivere.

Le notti lunghe, la testa vuota
Di pensieri e parole.
L’indecisione mi stringe, testarda
Nel silenzio soffocante.
Le mani scorrono vuote di frasi
Su una tastiera  nemica.
Non so  raccontare di donne placate,
Di ore  passate a pensare.
L’aria pesante mi gira nel cuore
Riempiendo di se lo spazio.
Non riesco a respirare il silenzio,
niente si muove dentro di me.
I dubbi hanno ucciso la voglia
Di esprimere quello che ho.
Non so ritrovare quei versi spaiati
Usciti di getto e subito scritti.
Non ho nulla da dire di storie
Qualsiasi in giorni diversi.
La solitudine di ore mute
Riempie i momenti  perduti.
Mi manca la vita che scorre,
le aurore non sono rosa per me.
Abbandono l’amato mestiere  
per ora o per sempre, non so.
Aspetto  nel caldo implacabile,
forse  domani sarà un altro giorno,
forse qualcosa saprà ritrovare la via
ed io scrivero’.




Marisa Cappelletti



Remember me



Fallo dolcemente


C'é il sole.
E , ebbene si', c'è anche il mare.
Poi ci sono io: diciassette anni ed un sacco di spigoli. Nel corpo e nel carattere. Non mi sento bella, non mi sento particolarmente intelligente né piacevole, ho i capelli ricci ed il seno piccolo, non ho nessuna esperienza con i ragazzi. Almeno quell'esperienza di cui tutte parlano ed alcune si vantano. Ma nonostante le incertezze sono sicura di una cosa: voglio lui. Lui che non mi fa mangiare, lui che non mi fa dormire, lui che mi guarda e mi sorride con quel sorrisino furbo, lui che mi stringe mentre balliamo e poi sparisce per giorni, ed io muoio.
E' vacanza ma anche sofferenza. E' il mio primo vero amore. E non credo di aver trovato il ragazzo giusto per questa cosa importante. Non sono quella giusta per lui. Lui cosi' bello ha bisogno di qualcuna altrettanto bella non di una ragazzina come me, lo so. Ma non posso farci niente, credo che lo amero' per sempre.
La spiaggia il mare ed il sole resteranno li' mentre io me ne vado e torno alla mia solita vita. Lascio qui la mia anima ed il mio amore maltrattato.
Vieni a dirmi addio ma, ti prego, per una volta, per me, fallo dolcemente.

C'é il sole.
Il mare é lo stesso, ma io sono cambiata.
Ho ventuno anni, sono maggiorenne, consapevole delle mie possibilità, sono cresciuta anche fisicamente, credo di essere se non bella, almeno piacevole, ho una certa cultura, qualche esperienza ed il mio amore. Si' lui! Quello dal sorriso furbetto. Ci siamo ritrovati sempre qui ogni estate, ho scoperto di piacergli, scoperto che tornava per me, che si stava innamorando proprio di me! Lui é un poco piu' grande, si laureerà a breve, farà il servizio militare e poi...poi chissà. Verrà, come ha già fatto altre volte, nella mia città e forse mi farà quella domanda che ho sempre sognato mi facesse. Ora pero', in questo momento, sono pronta per lui. Finalmente mi amerà. E lo farà dolcemente.

C'é il sole.
Ma non scalda, non mi scalda.
Ho quarant'anni, ma é come se ne avessi cento. Quante cose sono successe, quanto é cambiata la mia vita. Accanto a me non c'é nessuno, non piu'. Il bel ragazzo di un tempo? No, lui l'ho scordato da tanto, non so piu' dove sta e se sta. No, non é vero che l'ho scordato, a volte ci penso, penso a come mi sono comportata, a come l'ho abbandonato al suo destino senza spiegare, senza farmi mai piu' sentire. Un comportamento orribile. Ma avevo paura, non avevo sicurezze, non volevo lasciare la mia città e cosi', dopo poco ho sposato un altro. Mi sono illusa, ho creduto fosse amore, ma ben presto questo amore ha cambiato faccia: é divenuto gelosia, disprezzo, violenza. Ho subito, accettato, pianto. Mi sono fatta e mi hanno fatto molto male. Troppo.
Un giorno, un bel giorno in fondo, mi sono svegliata da un pericoloso letargo e me ne sono andata. Senza strepiti né rimpianti, l'ho fatto dolcemente.

C'é il sole.
Mi abbronza e scalda il cuore di cinquantenne serena.
Scalda anche il mio adorato Ambrogio, pastore tedesco che mi riempie la vita, che mi ama in modo incondizionato e mi difende con fedeltà assoluta. Ho cambiato la mia esistenza, l'ho riempita di amici, di interessi, di pagine scritte. E pubblicate. Si', scrivo. Poesie, romanzi. E, successo o no, sono soddisfatta e felice.
Uso il pc come un esperto: navigo, cerco, ricerco e trovo. Cosa? Vecchie conoscenze, nuovi amici scrittori e....lui. Si', il ragazzo dal sorriso furbetto! Il mio primo amore.
Con mia enorme sorpresa é stato felice della mia mail, ha risposto subito e subito ci siamo raccontati un sacco di cose. Lui ha trovato tra le righe del computer una tristezza che cercavo di nascondere ed io allora gli ho raccontato, a lui che non conoscevo piu', la mia vita per tanto tempo disperata. L'ho raccontata come non avevo mai fatto con nessuno, come se non ci fossimo persi per piu' di un quarto di secolo. E lui ha avuto parole di comprensione, d'affetto, parole giuste, da uomo sensibile ed intelligente quale sono sicura che sia. Mi ha consolata e l'ha fatto dolcemente.

C'è il sole.
Anche se gli anni sono passati, c'é ancora il sole.
E, ci crediate o no, c'é anche il mare. Lo so, é l'ovvietà dell'ovvio, ma a volte anche l'ovvio puo' essere sorprendente.
Non è stato facile, no. Per niente. Ma affrontare le sfide non mi ha mai fatto paura ed alla fine eccoci qui di fronte al vecchio caro mare che ci ha aspettato con tanta pazienza. Io ed il mio ragazzo dal sorriso furbetto, quello che pensavo avrei amato per sempre. E lo faccio e lo faro' per tutto il tempo che avro' ancora a disposizione. E' stato strano e bellissimo parlare di quello che realmente sentivamo e volevamo allora, é stato sconvolgente sapere e capire ora quanto ci eravamo amati senza mai dichiararcelo, quanto ci eravamo mancati e come non ci siamo mai scordati. Ora che i giochi sono fatti, che l'età ci consente la sincerità assoluta, ora ci amiamo finalmente come si ama il grande amore della vita, quello che non sempre capita e si riconosce. Ce lo diciamo ogni momento, prendendoci per mano e guardandoci negli occhi che per noi due sono esattamente quelli di allora.

E lo facciamo dolcemente.

Amandoti
Gianna Nannini&Giorgia

Marisa Cappelletti