giovedì 31 maggio 2018

On dance Milano


Anteprima di un evento che coinvolgerà tutta la città e tutti coloro che amano la danza classica e non, con la partecipazione dei ballerini della Scala e, a sorpresa, di Roberto Bolle.
Spettacoli e flash mob ovunque! Seguirà a breve il calendario.





-On Dance è la festa della danza, di tutte le danze.
É un invito a danzare e a far danzare. É una festa lunga una settimana che partirà dal Teatro degli Arcimboldi e da lì contaminerà tutta la città di Milano con spettacoli, workshop, eventi culturali e tante altre sorprese.
A Milano dal 11 al 17 giugno 2018.
Seguite On Dance sul sito e sui social per essere informati per primi di tutte le novità:
www.ondance.it
Facebook: www.facebook.com/OnDanceAccendiamoLaDanza
Instagram: @OnDance.it
Accendiamo la danza!-






Nonna a chi?




Dal meccanico

Chiedo scusa se mi intrometto, passavo per caso di qui e vorrei dire la mia. 
Posso?
Dunque ieri sono andata a fare un casting per la pubblicità della Nutella. 
Embé, che c'é di strano? Cercavano nonne. E pagavano bene. 
A me la Nutella non fa impazzire, ma 800 euro mi aiutano, dunque...
Dunque dicevo, ma lei giovanotto continui pure a smontare quella Jeep li' che tanto guardi, il cambio automatico delle vecchie Jeep non lo saprebbe aggiustare nemmeno Jean Todt, comunque vado qui e mi dicono con un'intonazione come se fossi deficiente: -Allora cara, quanti nipotini ha?- 
-Ma non ne ho!- 
-Ah!- 
-Eh- 
-Dica, ama fare le torte?- 
-Ma neanche morta! Perché dovrei fare le torte? Ingrassano, fanno male e poi al massimo le compro nella pasticceria sotto casa- 
-Ma allora cosa fa?- 
E intanto filmavano tutto. 
-Senta cara, si sieda che le spiego come funziona oggigiorno: vede se una signora ha superato la sessantina non é per forza rimbambita, casalinga disperata e anche sorda. Io scrivo poesie, racconti, pubblico libri, gestisco un mio blog letterario, sono giornalista, faccio editing per case editrici, nuoto, faccio Pilates, anche se lo trovo leggermente noioso e vorrei tanto potermi permettere lo Zumba, ballo ed ho anche un fidanzato.-
-Ma, cara, lei scrive favole per bambini?- 
Mi sono girata e, con buona pace dell'operatore che stava filmando, dell'intervistatrice e di tutti quelli che stavano li' a non far niente,  sono uscita dallo studio abbandonando la Nutella e, ahimé, le 800 euro. 
Penso di non essere la persona che cercano. 
A lei giovanotto la sentenza sul chi é normale. Veda un po'!
Guardi che é inutile trafficare intorno a quella Jeep. Ma funziona il computerino? Si figuri che a me segnala sempre che ho la ruota di scorta sgonfia. 
Io nemmeno ce l'ho la ruota di scorta!


La mia cara vecchia jeep


Marisa Cappelletti




domenica 27 maggio 2018

Domenica, malinconica Domenica


Ci sono momenti in cui una persona a te cara ti delude. Forse per colpa sua o forse per colpa tua che ti aspettavi quel che non é in grado di darti, che ti aspettavi di piu', che pensavi fosse come te. Ma non lo è e non lo sarà.
Che faccio? Prima di tutto glielo dico, cerco un dialogo, una spiegazione e poi, ebbene si', divento fredda, sarcastica e, se vedo che non c'è speranza, cancello. Per un periodo o per sempre.
Dipende dalle circostanze. 
Poi cerco di sgombrare la mente e mi rifugio nelle mie poesie. 
Come questa, che non riflette nulla di cio' che ho scritto prima, ma lascia solo trasparire la mia malinconia. 

E la notte

I sogni si fermarono là, sull’orizzonte ingombro,
appesi ad un tramonto incombente.
L’aria rimase immobile per un tempo indefinito,
gonfiando le gote di rosati cumulonembi.
Margherite stanche di un polveroso giorno
piegarono il capo sottomettendosi al volere del tempo.
Una rondine solitaria lancio’ un malinconico garrito
alle chiome degli alberi che si andavano scurendo.
Gli occhi delle case si aprirono su deschi
illuminati da gialle luci e sentimenti contrastanti.
E all’improvviso , inattesa ma cercata, sali’ la notte.


Marisa Cappelletti








giovedì 24 maggio 2018

Poesie

Rileggendo le bellissime poesie di Cesare Pavese, poesie che sono quasi racconti, resto sempre incantata dalla sua capacità di proporci la vita di tutti i giorni e di lasciar trasparire tra le righe i demoni che lo tormentavano. Vorrei proporre la piu' famosa ed una delle piu' brevi. Non è certo allegra, ma nessuna opera di Pavese lo è.




Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese



 Vittorio Gassman
recita Pavese


Marisa Cappelletti



domenica 20 maggio 2018

Poesia della domenica


Dal mio libro Senza paura Aletti Editore


L'attesa

Aspettami alla fine della vita.

Non andare oltre il sogno
costruito al di là della realtà.

Aspettami dove inizia l'illusione.

Ma porta con te la speranza
di un piccolo squarcio di felicità.

Aspettami dove niente piu' brilla,

Nelle ombre di questo tramonto
riportami danzando alla tua verità.


Marisa Cappelletti



giovedì 17 maggio 2018

Indovinello

Chi sarà e chi saranno gli altri?
Attendo risposte.

Se ne sta lì. Nuovo, rotondo, lucido, trasparente.
Ed aspetta.
Aspetta come altri hanno aspettato invano in quel grembo caldo.
Si potrebbe pensare di essere a qualche gara olimpica: 200 metri magari o forse salto in lungo. Ma in questa particolare rincorsa, in questo posto accogliente nessuno arriva mai. Poco allenamento, alimentazione sbagliata, nessun partecipante valido.
Ed intanto le ore passano.
Si sente inutile, sprecato. Potrebbe, se almeno riuscisse ad arrivare, fare cose che solo lui e quelli come lui al mondo sanno fare. E tempo nove mesi voilà ecco il miracolo, il suo miracolo!
Ed intanto le ore passano.
Qualche cosa però sta succedendo perché tra i compagni c'é un certo fermento.
Là in fondo, prima della penultima curva sta arrivando un gruppetto trafelato. Non paiono dei grandi atleti, ma hanno tanta buona volontà.
Ecco l'ultima curva: qualcuno si ferma senza più fiato, altri arrancano. All'improvviso uno si stacca e sferra l'attacco finale. Tutti, lui compreso, gridano "sono qui sono qui" rimbalzando dappertutto e l'eroe, l'ultimo eroe, si guarda in giro sfiatato, da ancora due colpi di coda e crolla lì, proprio sul traguardo.
E le ore sono ormai passate.


Marisa Cappelletti



domenica 13 maggio 2018

13 Maggio 2018


Oggi è la festa della Mamma!

Il mio ricordo va a Mamma Irma che se ne è andata tanti anni fa ma che nel mio cuore è e sarà sempre viva, giovane, bella e felice.


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MADRE

Ci ho creduto, ho sperato
ho ceduto all'illusione.
Non ho visto, ho combattuto
ho perso davanti alla fine.
Ho offerto il cuore, ho pregato
ho dovuto accettare la sconfitta.
Mi hai dato la vita , mi hai tenuta
in vita , non ho saputo aiutarti a vivere ancora.


Il mio grazie va a mia figlia che ha saputo scrivermi delle righe stupende facendomi emozionare fino alle lacrime:
                   L'immagine può contenere: 1 persona, spazio al chiuso 

Oggi dicesi festa della mamma ma per me ogni gg è la tua festa perché sei speciale ogni momento ogni attimo mi sorreggi mi consoli mi sostieni ridi con me piangi con me...è usanza dire “grazie che mi hai dato la vita” io invece dico...grazie che mi fai vivere, vivere ogni giorno in un mondo per me difficile ma che tu rendi sempre sereno e pieno di speranza!non sono brava come te a scrivere ma il mio cuore sta impugnando un’ immaginaria penna che ti ringrazia per quello che sei e mi dai...!!

Il mio augurio va a tutte le donne, con qualche eccezione:
Auguri a tutte le donne che madri lo sono diventate ed a quelle che avrebbero voluto esserlo. Ogni donna nella vita prima a poi si ritrova a fare la madre.
Ogni donna, nessuna esclusa!
Ma non mi sento di fare gli auguri naturalmente alle madri degeneri ed anche a quelle che dal basso della loro completa ignoranza sentenziano: "Tu non puoi sapere perchè non sei madre". Ma per favore!!! 
Non è certo un merito essere mamma, ma è, per la maggioranza, una grande fortuna e per tantissime una grazia caduta su chi non se lo merita.

Il mio cuore va a tutti i Milanesi che, come me, la mamma non ce l'hanno piu':
L'immagine può contenere: testo


Marisa Cappelletti








sabato 12 maggio 2018

Orticola 2018

         XXIII Mostra Orticola
Ieri si è aperta la XXII Mostra mercato          
Orticola, selezione ed esposizione di vivaisti provenienti da tutt'Italia.
Come sempre è un trionfo di fiori e di piante, di profumi e di belle signore con splendidi cappelli di paglia colorati e decorati con fiori.
Oggi è la giornata clou, domani sarà l'ultimo giorno di una esposizione straordinaria. Ho visto rose (e mi perdonino gli appassionati se non conosco i nomi) di ogni tipo e colore, piante acquatiche e da frutto, peonie trionfanti ed iris delicati e dai colori intensi e spettacolari.
Ogni tipo di pianta officinale e di rampicanti, di piante grasse e ricadenti, arredi da giardino, vasi-scultura, terrecotte smaltate o grezze ma sempre bellissime.
Inoltre durante tutte e tre le giornate si tengono corsi di giardinaggio, di decorazione e di tutto cio' che puo' riguardare i fiori, le piante e la natura.

Ho gustato una buonissima pizza integrale con zucchine ed olive taggiasche, altre persone che erano con me si sono deliziate con cartocci di verdure e frutta fritte, infine un gelato artigianale con gusti particolari come menta ed anice oppure cioccolato e basilico. Per me nocciole e pistacchio: sono andata sul sicuro. Mia figlia per la Festa della mamma che cade domani mi ha regalato un bellissimo papiro per il mio terrazzo ed una piccola pianta carnivora per il mio adorato nanetto Mammolo che spero abbia gradito, Come potete evincere dall'espressione pare gli sia piaciuta.
                                               
L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto 



Marisa Cappelletti



martedì 8 maggio 2018

Breve storia senza lieto fine

Non mi piacciono le storie che finiscono bene, con il classico e scontato "e vissero felici e contenti".
Potrei dare diverse interpretazioni a questa cosa. La prima che mi viene in mente è la mia vita: faticosa ed infelice a causa della quale non voglio vedere, nemmeno scritta, la felicità degli altri. Potrei certo, ma il mio carattere mi spinge sempre avanti, la mia é una ricerca continua, una speranza infinita. 
No, non é questo. Allora? Una cattiveria di fondo, senza ragioni psicologicamente valide? Una sorta di malvagità originale? Ma no! Io sono buona, anche se se ne accorgono in pochi.
La vera ragione  è che sono una poetessa ed in quanto tale a volte scrivo d'amore e d'amicizia e dunque penso sia un prendersi una vacanza da quel che sono, un divertimento, un esercizio di scrittura diverso. E poi sono una grande fan di thriller e, a volte, di horror. 
Dunque ecco qua la mia brevissima storia cattiva:



Electra Glide


E' lei.
La segue da due giorni, da quando l'ha vista al centro commerciale.
Non si é accorta di nulla. E come avrebbe potuto? 
La sua faccia é cambiata da quando due anni prima ha avuto quello spaventoso incidente.
Correva come un pazzo sulla sua fedele, lei sì, Electra Glide  nera: correva incontro a quell'albero che gli avrebbe cambiato drasticamente la vita.
Colpa sua.
Di quella donna e della sua insensibilità. Lo aveva buttato via come si butta un giornale ormai vecchio, letto e spiegazzato, accartocciato per meglio lanciarlo nella spazzatura.
Il rancore in questi anni gli ha riempito la mente ed ora che l'ha ritrovata anche l'anima e gli occhi.
E' lei.
Ancora bella, con quel sorrisetto che lo aveva trascinato giù, fino al nero di quella notte. Non l'ha mai dimenticata; come avrebbe potuto farlo? Non l'ha dimenticata certo quando si é procurato una vecchia Beretta calibro 22.
Le va incontro come si va all'appuntamento della vita, con paura, speranza e con il cuore che esce dal petto. 
Le va incontro, le sorride di un sorriso storto, estrae la pistola e  spara, spara. 
Si gira inforca la nuova Electra e se ne va, in pace.
Si'. Era lei.

Marisa Cappelletti



lunedì 7 maggio 2018

Sono sicura


Qualcuno ci sarà


Ho aspettato una vita intera quell'uno. Ed alla fine del tempo forse è con me.
Sono partita per luoghi lontani, ho conosciuto cieli diversi, pensieri stranieri.
Ho cavalcato onde di altri destini, riposato su spiagge perdute, ho amato il ritorno.
Ho rimpianto decisioni sbagliate, gioito per il vento che soffia ancora su noi.
Mi sono trasfornata in chi non ero mai stata, è divenuto il passato tornato sui propri passi.
So che ci sarà ancora, so  che saro' quell'una solo per lui.


Marisa Cappelletti



sabato 5 maggio 2018

Ricordo di uno dei primi brevissimi racconti pubblicati su 20Lines (quando i lettori erano veri lettori e gli scrittori decisamente scrittori).



De Loréan

Milano, 21 gennaio 2035


Eccola lì, la mitica auto di Ritorno al futuro. 
A mezzo secolo dall'uscita del film l'hanno riesumata e lucidata per l'evento: il restauro della trilogia dei film e la proiezione non-stop.Così come hanno riesumato me, scrittrice di una certa qual fama, restauro e rimessa in forma anche per la sottoscritta, al suo secondo romanzo fanta-romantico, ambientato nel secolo scorso.

Mi manca la Milano del '900, quando ancora non funzionavano gli aspiratori di nebbia e smog. E passi per il secondo, ma la nebbia per noi creatori di storie era indispensabile complice di una storia d'amore, così come i vecchi tram gialli ed il Naviglio che, purtroppo, ora scorre sotto la strada mobile che passa tra le vecchie case trasformate in monolocali minuscoli assegnati alle giovani coppie che non avranno figli e che con la loro sterilità aiuteranno a fermare la sovrappopolazione cittadina ed italiana.

Mi sento fuori luogo qui in questa enorme metropoli senza più slanci né fascino, senza cuore e speranze. Mi sento inutile con i miei video romanzi  guarda e cancella.
Il profumo della carta, la dedica sul fronte pagina e, ancora prima, l'emozione delle righe nere sulla bianca pagina del web, l'allegria di quegli antichi "nodi" scritti in competizione ed in complicità con quegli ormai vecchi persi liners. Alcuni divenuti famosi, altri migrati verso diverse destinazioni e destini.

E quella De Loréan lì, davanti a me, ultima tentazione di una lunga vita.
Tentazione sì, perché io so ancora sognare, perché io ci credo perché io ci provo!

Salgo veloce e non vista sull'auto, imposto la data: 21 gennaio 2014, pigio l'accensione elettronica, il motore si sveglia con un rombo assordante, i giri salgono velocemente, il tempo accelera a ritroso, tutto svanisce in un lampo temporale...

Ragazzi aspettatemi, l'ultimo nodo lo faccio io, sto arrivando!





Power of Love
Back to the future



Marisa Cappelletti


 










 
 



venerdì 4 maggio 2018

Domande senza risposte



20 Lines, la piattaforma di scrittura piu' celebre in Italia fino a qualche tempo fa, aveva annunciato la sua chiusura definitiva alla mezzanotte del 30 aprile.
I vecchi Liners (sono una di quelli) si son premurati negli ultimi giorni di salvare quello che avevano scritto in sei anni di attività. Hanno anche pubblicato diverse forme di addio ad un sito che ci ha dato molto in scrittura, amicizia e condivisione. 

Purtroppo moltissimi avevano già abbandonato dopo l'acquisizione della piattaforma  da parte di Harper&Collins. Non è dato sapere nè nessuno ha mai capito le reali motivazioni di questo acquisto, perchè da subito la casa editrice americana ha dimostrato un certo quale disinteresse verso i contenuti e gli scrittori stessi, intervenendo poi su quanto già pubblicato e restringendo le possibilità di scrittura, togliendo i racconti condivisi che erano la spina dorsale del sito. 

E' chiaro invece il perchè della chiusura: abbandono da parte degli scrittori validi, entrata di gente che nulla ha a che fare con la scrittura ed anche episodi di cyberbullismo. Del resto mai condannati o bloccati dagli, ammesso e non concesso che ci siano mai stati, amministratori. 

Ed ora? Ora la piattaforma non è chiusa, i non scrittori  ed i non poeti continuano a scrivere ed i racconti e le poesie pubblicati nel tempo, o meglio, quelle lasciate dalla magnanimità di Harper& Collins sono rimasti li' dove erano prima dell'annunciata chiusura.

E dunque? E dunque è l'ennesima disorganizzazione. Non spiegheranno, non scriveranno, non sapremo. Spero che quest'ultima  assurdità convinca anche gli ultimi due o tre scrittori rimasti ad abbandonare per sempre quel che ormai da tempo non c'è piu'.



"Scrittori Lettori e Sognatori
Finisce qui. Addio per ora e grazie a tutti. A chi ha scritto ed a chi ha soltanto provato. A chi ha letto e si è divertito e forse emozionato. A chi ha ricordato, pianto, sperato e magari disprezzato. Grazie a chi mi ha insegnato e sopportato. A chi con me ha raccontato e dato un po' d'anima e di cuore: un po' di sé stesso. Grazie a quei ragazzi che hanno inventato questo fantastico ed emozionante tramite e mezzo di comunicazione letterario. Ci mancherete ancora per tanto tempo. Grazie a tutti ma proprio a tutti quanti scrittori, lettori e sognatori. Arrivederci a tanti, addio e buona fortuna agli altri."  Maricapp



Marisa Cappelletti






giovedì 3 maggio 2018

Io fuoco e tu vento...



Nemici

Ti bruci e poi fuggi
rimango e ti aspetto.

Il vento ci unisce,
ci porta lontano.

Il fuoco ci avvolge
ci fonde e ci perde.

Divampa nel buio,
ci arde nei corpi.

Il tempo riporta
passione ed incanto.

Io fuoco e tu vento.
tu fuoco ed io vento.

Eterni nemici ma amanti,
Per sempre.


Marisa Cappelletti



domenica 29 aprile 2018

Concorsi Letterari


( E se non lo sapeva lui...)

Ho selezionato alcuni concorsi per poesie o racconti assolutamente gratuiti che prevedono la partecipazione con invio tramite mail. Il metodo piu' semplice e veloce.
Se volete cimentarvi ricordate, come dico sempre, che questi concorsi sono un'ottima palestra ed un promettente inizio per poter pubblicare senza alcuna spesa i vostri  lavori.



scade il
21 Settembre 2018
100 PAROLE, UNA STORIA

scade il
20 Maggio 2018
Premio Poié – II Edizione

scade il
01 Giugno 2018
Premio Vincenzo Asselta -X ediz. Pomarico Vivaldi Festival 2018

scade il
07 Luglio 2018
Campionato Italiano della Bugia-sezione letteraria




Marisa Cappelletti



giovedì 26 aprile 2018

Italia


Non parlo mai e non voglio parlare di politica: questo non è il luogo.
Ma, e dopo una tale premessa il ma è d'obbligo, sono sempre stata convinta che il mio straordinario per tanti motivi Paese fosse una Repubblica, oltre che fondata sul lavoro, fondata anche sulla democrazia.

Devo ricredermi, non solo ora, ma da quando veniamo governati da partiti o da coalizioni politiche NON eletti dai cittadini italiani. 
Da chi allora ci si chiederà? Da nessuno. Da anni ci sono governi messi insieme da accordi impossibili e da persone a cui tutto interessa fuorchè la democrazia e soprattutto il bene della nostra Nazione e, cosa importantissima, dei cittadini che questa nazione compongono.

Ed ora, dopo votazioni che hanno sancito una maggioranza, anche se coalizione pur sempre maggioranza è, un partito SECONDO arrivato ed un TERZO partito che gli Italiani NON vogliono piu' al governo questo è il risultato:

La coalizione in testa alle preferenze degli italiani, nel bene e nel male piaccia o no, non è accettata dal secondo partito che vuole governare comandando tutti. Il Presidente della Repubblica incarica la signora Presidente del Senato di sentire le parti coinvolte per cercare di trovare un qualche accordo possibile. 

Niente, il SECONDO partito vuole essere lui a dettare le condizioni, tentando di disgregare la coalizione vincente, in modo poi da trovarsi in maggioranza in un eventuale governo. 
Ma il rappresentante del suddetto non sa che queste furbizie sono giochetti da bambini e dunque viene rifiutato.

Allora il Presidente della Repubblica incarica il signor Presidente della Camera di cercare un accordo tra  il SECONDO, che proprio perchè secondo non è in cima al volere degli italiani,  ed il TERZO, quello che è precipitato in un abisso di non preferenze.
Il Terzo partito il cui capo reggente fino a ieri dichiarava MAI e poi MAI con quelli li', ora dice ma...forse...chissà...Il SECONDO a cui non é mai andata bene nemmeno una virgola del terzo, ora dice chissà...forse...ma...

Dove siete finiti voi che fino a ieri sui social denigravate sia il PRIMO che il SECONDO e "mai con uno o con l'altro"? 
Cos'è questo silenzio tombale che vi avvolge?

Ma allora, signori presidenti tutti, perchè indire delle costosissime elezioni se poi non vi interessa minimamente il voto "del popolo" e come sempre fate quel che vi pare?

Res publica?
NO, certo che NO! Soltanto
Res politicorum.



Marisa Cappelletti

mercoledì 25 aprile 2018

Da un Premio Nobel


Uno splendido pensiero di una splendida donna:

Tutti dicono che il cervello sia l'organo più complesso del corpo umano, da medico potrei anche acconsentire.
Ma come donna vi assicuro che non vi è niente di più complesso del cuore, ancora oggi non si conoscono i suoi meccanismi.
Nei ragionamenti del cervello c'è logica, nei ragionamenti del cuore ci sono le emozioni.”

Rita Levi Montalcini






martedì 24 aprile 2018

Le piccole cose



La vita è difficile, piu' si percorre e piu' si complica: doveri, impegni, dolori, rinunce, abbandoni e solitudine ma...ma restano sempre le piccole cose.

Avrete certo osservato le nuvole, quelle a pecorella nome scientifico credo altocumuli, correre nell'azzurro. Anche io e mi rendono allegra, felice di viverci sotto.

La pioggia mi piace, mi regala una sottile piacevole malinconia, il suo rumore sulle foglie degli alberi mi suscita un senso di pace.

E quando in un prato aperto volgo lo sguardo in alto e riesco a percepire la vastità del cielo? Mi sento in sintonia con tutto, mi sento di far parte, io così poca materia, di qualche cosa di immenso.

Il mio cane che corre finalmente libero con la coda alta, le lunghe orecchie e la lingua al vento, gli occhi felici di chi é amato ed ha qualcuno da amare? Guardarlo e sapere che ho contribuito a tutto ciò mi appaga.

Tutti abbiamo ricordi amari, persone che sono rimaste solo nel nostro cuore e non ci sono più vicine. Mi piace pensarle nei momenti belli, negli attimi felici che abbiamo avuto insieme, mi consola pensare che finchè io sarò loro saranno con me.

Quella fetta di torta al cioccolato mangiata con mia figlia mentre passeggiamo guardando vetrine e parlando di tutto e di niente? Momenti dolcissimi!

Una struggente canzone di Leonard Cohen che mi arriva dritta all'anima mi riporta indietro nel tempo ed avanti nella giornata pesante di impegni e fatica.

La voce che ogni mattina mi dice buongiorno e mi parla di una esistenza qualunque ma per me straordinaria perchè sua, di sentimenti ritrovati e cresciuti a dismisura ?

No, quest'ultima non é una piccola cosa, è soprattutto un'altra magnifica straordinaria storia!

Ma tutto il resto é la mia vita e le piccole, ovvie, scontate cose  mi fanno star bene.


Marisa Cappelletti






lunedì 23 aprile 2018

Mini concorso del lunedi'



Ogni Lunedi' Radio Rai 1 nell'ambito della trasmissione serale Radio 1 Plot Machine premia la miglior storia di 3-4 righe ispirata dall'incipit pubblicato la mattina dello sesso giorno.
Questa mattina l'incipit è
Fu a questo punto che la vidi...
Questo il mio seguito:


Fu a questo punto che la vidi: piegata sulla carabina, l’occhio verde nascosto dal mirino, la mano, la sua bellissima diafana mano,  ferma  sul grilletto. Mi immobilizzai  sfoderando il mio affascinante sorriso e recitai: sono Bond, James Bond. Non mi senti’, il rosso del laser apparve all’altezza del mio cuore. Sparo’.

L'immagine può contenere: una o più persone, telefono e sMS

Se vi piace per cortesia aprite Facebook cercate Radio 1 Plot machine aprite i commenti postati sotto la foto del cellulare con l'incipit sopra citato, cercatemi Marisa Cappelletti e basta un like.
Grazie a chi vorrà farlo e soltanto se il mini racconto è di vostro gradimento.



Marisa Cappelletti

domenica 22 aprile 2018

Riflessioni di fine week-end



Visioni diverse
diverse emozioni
  

Ho guardato la vita con occhi incantati.
Ho chiuso la porta all'esistenza facile.
Ho vissuto la speranza senza perdere la certezza.
Ho voluto l'essenza dimenticando la materia.
Ho toccato la realtà ignorando i sogni.
Ho bevuto il veleno assaporandone la dolcezza.
Sono annegata in una pozzanghera sporca.
Sono caduta, ferita, buttata via, mi sono rialzata.
Ho camminato, corso, rallentato, inciampato.
Ho riso, pianto,rubato, abbandonato, amato.
Ho vissuto.


Marisa Cappelletti




Di Domenica

Dichiarazione, o quasi, alle 6 di una bella domenica d'aprile.




Dichiarazione. O quasi.

Hai ragione amore mio,
ma ragione un po' l'ho anch' io:
dovrei scrivere parole
che fan rima sol con cuore.
Sono forse esagerata,
ma un pochino complicata
perciò scusa se ribatto,
ma tu sai che questo fatto
che é successo mi sconvolge
anzi , scusa, mi travolge.
Hai cambiato la mia vita
che sfuggiva tra le dita.
Mi hai ridato ancor la voglia
per sognar nel dormiveglia
di restare tra le braccia
di qualcuno che mi piaccia,
di qualcuno come te
che sa amare, amare me.
Sono forse complicata,
certamente esagerata,
se per dirti solo che
io ti amo, amo te
sono troppe le parole che io uso
e per questo me ne scuso,
ma sapessi anima mia
quanto è forte la poesia
che riempie anche la mente,
così  dico dolcemente:
scusa tutto questo scritto
ma riconoscimi il diritto
di poterti dire piano:
son così perchè ti amo.


Marisa Cappelletti