lunedì 4 gennaio 2016

Tempo


Fugge il tempo,
poi torna in un giorno d'inverno
regalando all'anima l'ultimo sole.


Marisa Cappelletti

domenica 3 gennaio 2016

Concorsi Letterari


Segnalo tre concorsi letterari gratuiti cioè senza alcun onere di partecipazione:


In breve
Scadenza: 15/02/2016
Regioni: Nazionale
Premi: pubblicazione
Quota di adesione (in €): Gratis
Categorie: Inedito, Umorismo
Genere: Narrativa
Ente organizzatore: Associazione Voci di carta

In breve
Scadenza: 30/04/2016
Regioni: Nazionale
Premi: notorietà, pubblicazione, altro
Quota di adesione (in €): Gratis
Categorie: Fantascienza, Fantasy, Giallo, Horror, Inedito, Per ragazzi, Religione, Romanzo, Umorismo
Genere: Narrativa
Ente organizzatore: mEEtale

In breve
Scadenza: 28/02/2016
Regioni: Nazionale
Premi: attestato, notorietà, pubblicazione, targa, altro
Quota di adesione (in €): Gratis
Categorie: Edito, Inedito
Genere: Narrativa, Poesia
Ente organizzatore: Progetti di Armonia

In bocca al lupo!

Marisa Cappelletti




venerdì 1 gennaio 2016

Buon anno!


Poesia di Capodanno

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

Dice il proverbio:
Anno bisesto anno funesto.
Certo non mi lamento, ma
io una fine ed un inizio anno
così disastrati non li ho mai
passati prima d'ora.
Ma ho fiducia,
Sono sicura che i proverbi
lascino il tempo che trovano.
Dunque buon 2016 a tutti,
sarà per ciascuno uno splendido
anno nuovo.

Marisa Cappelletti

giovedì 31 dicembre 2015

L'ultima notte dell'anno

Che sia per tutto il mondo una notte serena e felice!

Lucio Dalla L'anno che verrä.

Addio al 2015

Non voglio scrivere di tutto il dolore di cui siamo stati testimoni ma anche vittime in questo anno che sta scadendo, lo scrivero' domani, oggi la mia riflessione é strettamente personale.
In questi dodici mesi sono stata serena ed ho sofferto, mi sono arrabbiata ed ho amato, ho potuto mangiare, bere, sentire il sole sulla pelle ed ho potuto coprirmi contro il freddo. Ho una casa ed una
famiglia che seppur stramba é unita e si vuole bene, una figlia splendida, ho pochi amici, ma che ci sono sempre.
Tutto il resto é superfluo. Dunque grazie all'anno che se ne sta andando,grazie perchè sono ancora qui. grazie perché ho vissuto.

Marisa Cappelletti

mercoledì 30 dicembre 2015

Libera!

I tempi fortunatamente sono cambiati, cambiano e cambieranno sempre.                                           
Libera non lo sono mai stata.
Costretta da quando sono nata
da padri, mamme, zie varie e nonne,
poi maestre, insegnanti con le gonne,
ad essere educata, studiosa, carina,
ad esser ciò che volevano: una brava bambina.
E da adulta poi lavoro, impegni, convenzioni:
tutto lo stabilito da quei quattro coglioni
che han scritto, detto, fatto in questa società
cambiando a lor volere una libera realtà.
Ma ora sono arrivata in quella bella età
in cui puoi dire e fare tutto ciò che ti va.
Libera di pensare, decidere ed amare,
libera finalmente di scrivere, persino di ballare.
Sono una donna libera, un'anima leggera:
ho incontrato me stessa, questa è la mia primavera!


Marisa Cappelletti

lunedì 28 dicembre 2015

Vi siete ricordati?

Vi siete ricordati per Natale (ma siete ancora in tempo) dei miei libri?
Regalare poesie o racconti romantici vuol dire
far sapere ai destinatari del regalo di avere un'anima sensibile ed esser sicuri che anche la loro lo sia. 

On line o da ordinare in libreria
da LaFeltrinelli e Mondadori

C'era una volta

Per iniziare con leggerezza la settimana

C'era una volta, ma non ne sono sicura,
un sogno strambo nato da una donnina
strampalata come le cose senza senso
che si ostinava a scrivere su pezzi di carta
spiegazzata lasciata ad invecchiare
in cassetti confusionari profumati di caffè.
C'era una volta, ma non date per scontato
che io sappia davvero questa lunga storia,
un pensiero fuggevole scappato ad un omino
dritto e prolisso come una monotona giornata
passata a fare cose doverose ma inutili.
Il sogno volò alto, sopra comignoli e nuvole,
cinguettando, convinto d'essere il più bello.
Il pensiero fuggevole fuggì dalla gabbia
in cui era rinchiuso e come un proiettile di panna,
sicuro ma morbido di crema, incontrò a mezz'aria
il sogno variopinto libero come l'aria frizzante.
di una notte di fine estate
La magia si compì.
L'amore scoppiò.
La storia finì.

Marisa Cappelletti

domenica 27 dicembre 2015

Domenica di malinconia

E' una Domenica di festa, ma anche una giornata di dolce malinconia, arrivata sul velo umido  della nebbia che avvolge tutto quanto e ti fa rimanere in casa, a pensare.

A mano a mano 
Scritta da Riccardo Cocciante, cantata da Rino Gaetano.

Buona Domenica

Rimorsi e rimpianti
bilancio di fine anno

Rimorsi no, non li conosco.
Quello che è stato deciso allora
era giusto così, ora è facile dire
ho sbagliato tutto, non doveva
essere, non poteva finire!
Amica mia, le decisioni prese
parevan le migliori al tempo
in cui il futuro non ti era palese.
Rassegnati al destino ed anche a te
che così hai agito senza un vero perché
convinta fosse il meglio, la decisione
giusta. Il fato ti ha smentita, ha cambiato
le carte e non ti ha dato ragione.
Rimorsi no, il male fatto era solo per me
ed ho pagato tutto, fino all'ultima goccia
di anni annegati nel lago del dolore.
Eccomi adesso qui con tutto il tempo addosso
a risalire a galla nel mare ancora mosso
da onde contrastanti che corrono da me
a bagnarmi i rimpianti che tornano con te.

Marisa Cappelletti

venerdì 25 dicembre 2015

Auguri

Buon Natale

Nella speranza che il vero spirito di Natale entri nel cuore di tutti gli uomini,
nella speranza che ogni bambino possa finalmente essere un bambino,
nella speranza che il silenzio della pace scenda per sempre sulla Terra,
nella speranza che di un po’ di serenità ed amore si riempiano tutte le anime,
con tanta speranza

Buon Natale! 

Marisa Cappelletti

giovedì 24 dicembre 2015

Auguri!!

Merry Christmas

Marisa Cappelletti

Stanchezza natalizia

Quando è necessario...
Era stanco.
Quanti anni e quante notti di vigilia passati a leggere letterine sempre più arroganti:
- Devi assolutamente portarmi quel cellulare visto con papà –
 A volte minacciose:
- Non azzardarti a cambiare strada! Vieni qui e butta giù tutto quello che ti ho ordinato! -
Ad accatastare e selezionare giochi sempre più sofisticati e sempre meno adatti a quei bambini che ricordava con tenerezza, ma che purtroppo non c'erano più.
A cercar di passare per camini cementati perchè - che ci faccio meglio l'aria condizionata -o mai puliti che tanto - lo tengo solo per arredamento -.
Anche le renne erano stanche.
Invecchiate, dimagrite, nessuno metteva più niente per loro: un po’ di licheni, due tozzi di pane anche secco,  magari solo un piccolo bicchiere d'acqua fresca. Nulla!
L’egoismo ed il materialismo avevano sepolto sotto strati di piombo la magia ed il significato del Natale!
Persino la Stella Cometa, in mezzo a tutto quello smog, aveva perso la sua lucentezza così che si faticava non poco ad orientarsi a bassa quota.
Babbo prese la sua decisione definitiva:  avrebbe dato una lezione indimenticabile.
Riunì le renne, gli elfi, le stelle e la neve. E riuscì a coinvolgere anche la Befana che, in fondo, faceva il suo stesso lavoro.
Passarono la settimana prima di Natale a ciclostilare volantini, migliaia di volantini.
 Poi la sera fatidica, caricati i sacchi sulla slitta,  volarono sulle case in attesa e buttarono un volantino per ciascun camino:

SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA!!!
Babbo Natale ed i collaboratori tutti, stanchi di questo mondo che di umano non possiede più nulla, chiedono subito un miglioramento generale delle condizioni di vita, di lavoro e del trattamento economico inteso come vitto e rispetto.
E per quest'anno vedete un po’ di arrangiarvi!
Firmato
Santa Claus & Co.


Marisa Cappelletti






mercoledì 23 dicembre 2015

Un piccolo, crudele thriller di Natale

Babbo Natale

Era ingrassato a dismisura, era diventato brontolone, miope ed anche pigro.
Il vestito rosso, anche se i piccoli angeli glielo avevano allargato il più possibile, non gli entrava più. Mangiava con ingordigia, mangiava di tutto e beveva bottiglie su bottiglie della storica riserva dei Santa Claus.
Le guance erano gonfie e rosse, piene di venuzze, così come il naso, il colesterolo aveva raggiunto livelli impensabili, il diabete avanzava silenzioso a passi da gigante!
Gli occhialini tondi, che non riuscivano più a sostenere le lenti troppo spesse, erano stati vezzosamente sostituiti da un paio di Gucci in tartaruga.
Con la stazza che si ritrovava era impedito nei movimenti: sbuffava e si lamentava in continuazione. Intendeva demandare le consegne, tutte quante, a Gesù Bambino ed al povero asinello.
Perché lui, sosteneva, non ce la faceva a passare per tutti quei camini.
Non è che non ce la faceva più, non ci passava proprio più!
Le renne preoccupate dall'avvicinarsi del 25 Dicembre e dalla situazione ormai insostenibile, si riunirono in assemblea nel bosco di abeti dietro la casa.
Freccia, la più autorevole, prese la parola, espose la situazione e suggerì l'unica soluzione possibile.
Tutte ne furono convinte.
Rudolph, l'ultima arrivata, raccolse le schede di tutte quante le nove renne e lesse la sentenza:
Approvato all'unanimità.
Giunse il giorno della prova generale: il ciccione salì sulla slitta, agganciò le poverette alle briglie rosse e con un tonante
 - Oh vaiiii!!-
le fece alzare in volo. 
La slitta scricchiolava paurosamente, le renne faticavano a rimanere su.
Cometa, quella che apriva la strada, abbassò la testa: era il segnale.
Nel cielo gonfio di neve la slitta fece una repentina piroetta e Babbo Natale, colto alla sprovvista, precipitò giù a capofitto, sfracellandosi sul suolo ghiacciato.
Poco distante gli occhiali di Gucci mandarono un brillio complice e la neve sollevata e leggera, iniziò a cadere a larghe falde.
Merry Christmas!


Marisa Cappelletti



martedì 22 dicembre 2015

Filastrocca

Solo per allegria
Bibidibobidibù
Fa la magia tutto quel che vuoi tu!
Io voglio il ragazzo che ho rincontrato
Quel giorno felice in cui l'ho ritrovato.
E tante parole non servono ancora
A chi come noi  ricorda che allora
Non fummo capaci di capire quanto
Può essere magico amarsi tanto.
Con l’anima ballo una eterna danza
Col cuore racconto una dolce speranza
La magia avanza e uniti ci avvolge
In una spirale che ruota e sconvolge
Il corpo e la mente  rapiti da chi,
Noi lo sappiamo, non potrà amarci
più  intensamente, mai più di così.
Bibidibobidibù
Fa la magia tutto quel che vuoi tu!
Vieni ed amami con tutto il cuore
Come tu sai, mio magico amore.

Marisa Cappelletti

  

lunedì 21 dicembre 2015

Aggettivi avverbi amori



Travolgente e sconvolgente
trascinante ma inebriante.
Ritrovato e trasformato
inaspettato ma sperato.
Adulto e giovanissimo
leggero ma profondo.
Un tempo ma ancora 
oggi e per sempre.
Amore.

Marisa Cappelletti

domenica 20 dicembre 2015

Buona Domenica!

Non so altrove, ma qui in Lombardia il tempo è bello, l'aria è frizzante ma non fredda, stanno spuntando le margherite ed i tarassachi.
A Natale sarà primavera!
E con questa bella prospettiva, buona giornata a tutti.


Marisa Cappelletti e, naturalmente, un datatissimo Antonello Venditti.                                                                                                                                    

sabato 19 dicembre 2015

Buongiorno!

Buon Sabato!


Questo è l'ultimo sabato prima del Natale, avete pensato a tutto e tutti? Auguri, bigliettini, regali, cose, animali, persone, buone azioni? Se la risposta è sì a tutto allora questo è per voi :

Muse   Feeling Good                                                  
                                                                




Marisa Cappelletti                                                                                                                                     

Perdonami

Consapevolezza


Solo me stessa, colpevole vittima.
Per non aver capito quello che lasciavo,
per aver scelto la via sbagliata senza dubitare
di un futuro che già si affacciava sul baratro.
Solo me stessa, vittima colpevole.
Per non aver saputo chiudere la porta
sulle rovine ormai coperte d'edera
di un'esistenza che mi trascinava via.
Solo me stessa, vittima rinata.
Per esser tornata in un gelido giorno
dentro il ricordo mai cancellato
di un frammento immobile ed eterno.
Solo me stessa, colpevole innocente.
Per volere ancora rinascere con me
soldato mai stanco di inutili guerre
combattute contro sogni mai nati.
Perdona me tu che mi stai di fronte
tu che mi giudichi e mi assolvi sempre
come io perdono te che mi stai nell'anima
che sei me stessa e sai chi sono finalmente.

Marisa Cappelletti

giovedì 17 dicembre 2015

C'era una volta

Brevissima sgangherata favoletta




C'era una volta, ma non ne sono sicura,
un sogno strambo nato da una donnina
strampalata come le cose senza senso
che si ostinava a scrivere su pezzi di carta
spiegazzata lasciata ad invecchiare
in cassetti confusionari profumati di caffè.
C'era una volta, ma non date per scontato
che io sappia davvero questa lunga storia,
un pensiero fuggevole scappato ad un omino
dritto e prolisso come una monotona giornata
passata a fare cose doverose ma inutili.
Il sogno volò alto, sopra comignoli e nuvole,
cinguettando, convinto d'essere il più bello.
Il pensiero fuggevole fuggì dalla gabbia
in cui era rinchiuso e come un proiettile di panna,
sicuro ma morbido di crema, incontrò a mezz'aria
il sogno variopinto libero come l'aria frizzante
di una notte di fine estate. 
La magia si compì.
L'amore scoppiò. 
La storia finì.


Marisa Cappelletti