domenica 2 ottobre 2016

E voi, voi come eravate?



Come eravamo

Quante volte ci siamo raccontati
quella giovinezza fatta di niente
quei giorni passati e buttati
al vento dell'innocenza perduta
al mare in tempesta di sogni
inseguiti e abbandonati a sè stessi
senza volere tornare su passi
di nebbia e gesti di ghiaccio,
ombre prigioniere di scelte sbagliate.

Eravamo vuoti automi del nulla
che ci stava intorno, ballerini
instancabili di un falso walzer
di vita trascinata da un'orchestra
sfiatata autrice di musica stonata.

Come eravamo un tempo amore mio?
Forse l'attesa e la costruzione paziente
di ciò che ora siamo: la consapevolezza
serena di esserci ritrovati, finalmente.




Marisa Cappelletti




The way we were
Barbra Streisand



sabato 1 ottobre 2016

1 Ottobre 2016


Quanti anni son passati? 
Eppure guarda: siamo qui. Io e te siamo qui, non ci avrebbe scommesso nessuno, nemmeno noi.
Troppo tardi? 
No, non è tardi, non é mai tardi per tutto questo, per scoprire cose mai vissute, per sentire parole mai pronunciate, per comprendere, capire  fino in fondo.
Da quel giorno gli anni non sono piu' andati avanti, ci hanno lasciati li' sospesi in un tempo irreale che ci abbraccia e ci rende felici.
Oggi è un giorno speciale, non per gli anni che compi, ma per quelli che ti senti.
Sono i nostri vent'anni
e lo saranno sempre. 

Marisa Cappelletti





Il tempo che verrà
Arisa





giovedì 29 settembre 2016

29 Settembre

Ricordando.
Era il 1967 ed ero cosi' giovane...


Lucio Battisti
29 Settembre (1967)


Marisa Cappelletti



martedì 27 settembre 2016

Attimi

   Vite lontane, abbracci desiderati sogni  impossibili, a volte l'amore é profondo ma  irrealizzabile.         

Fulvio Tornese - Abbracci


Silenzio d'amore

Tu abbracciami ancora
con fantasmi d'abbracci
tienimi stretta con mani
straniere calde di sogni
dammi la vita che non sarà.​..

E' un'atmosfera irreale
quella che ci circonda
é un tempo imperfetto
quello che ci avvolge
in un silenzio d'amore
che non avverrà mai.

Struggente muta melodia
che leggera ci danza intorno
regalando attimi intoccabili
di illusorie sensazioni
che stringono e costringono
i corpi orfani di noi.

Marisa Cappelletti







lunedì 26 settembre 2016

Dal meccanico

Chi l'ha detto che le signore agée debbano essere nonne, cuoche e rimbambite?



Ieri, dal meccanico


Chiedo scusa se mi intrometto giovanotti,  passavo per caso di qui con la mia Gina, l’auto che essendo vecchietta ce ne ha sempre una e, ascoltando la conversazione sugli alieni e sull’essere normale, vorrei dire la mia.  No, non sugli alieni. Sapeste in tutti questi anni quante ne ho sentite su quei poveretti! Ma, alla mia età,  gli alieni passano e vanno senza lasciare traccia soprattutto nella mia memoria,  dunque…Dunque dicevamo della normalità. Posso?
Ieri sono andata con un’amica che fa teatro… Teatro, parolona! Cerca di fare qualc…ma questa ve la racconto un’altra volta. Dicevo sono andata a fare un casting per la pubblicità della Nutella.
 Embé, che c'é di strano? Cercavano nonne. E pagavano bene. A me la Nutella non fa impazzire, ma 800 euro mi aiutano.
 Ma lei giovanotto continui pure a smontare quella Jeep li' che tanto guardi, il cambio automatico delle vecchie Jeep non lo saprebbe aggiustare nemmeno Jean Todt, comunque vado qui e mi dicono con un'intonazione come se fossi deficiente:
-Allora cara, quanti nipotini ha?-
- Ma non ne ho!
 -Ah!-
 -Eh-
 -Dica, ama fare le torte?-
-Ma neanche morta! Perché dovrei fare le torte? Ingrassano, fanno alzare il colesterolo e venire il diabete  e poi al massimo le compro nella pasticceria sotto casa-
-Ma allora cosa fa?-
 E intanto filmavano tutto
-Senta cara, si sieda che le spiego come funziona oggigiorno: vede se una signora ha superato la sessantina non é per forza rimbambita, casalinga disperata e anche sorda. Io scrivo poesie, racconti, faccio editing per case editrici importanti, viaggio, canto,  nuoto, faccio Pilates, ballo ed ho anche un fidanzato.-
 -Ma, cara, lei scrive favole per bambini?-
Mi sono girata, sono uscita dallo studio con buona pace della  Nutella e, aimé, delle 800 euro.
Penso di non essere la persona che cercano.
 A lei giovanotto la sentenza sul chi é normale. Veda un po'!
Guardi che é inutile trafficare intorno a quella Jeep. Ma funziona il computerino? Si figuri che a me segnala sempre che ho la ruota di scorta sgonfia.
Io nemmeno ce l'ho una ruota di scorta!


Marisa Cappelletti
(Seguito di un incipit di Francesco Altrui per 20Lines)




domenica 25 settembre 2016

Furti

Non vorreste per caso che qualcuno vi rubasse qualche cosa?
Io si' e vorrei anche l'impunità per il ladro!



Ladri


Rubami
le parole della canzone che mi si addice
e cantale con la voce che mi fa vibrare.

Rubami
i pensieri della notte che mi abbraccia
e stringimi nei cerchi di sogni impossibili.

Rubami
i battiti veloci di un cuore che ti appartiene
ed uniscili ai tuoi nel ritmo del destino.

Rubami
i ricordi di quel che eravamo ieri e conservali
nel cassetto che abbiamo riempito insieme.

Rubami
i giorni che rimangono da vivere ancora
ed inventami la vita che potrebbe essere.

Lascia che io rubi
tutto quello che senti e dici che provi e dai,
ladri illusi e consapevoli noi di esistenze
che non si incontreranno mai.



Marisa Cappelletti

Domenica





Prima domenica d'autunno. 

E' una bellissima giornata, ma il sole non è piu' caldo come prima,
qualche foglia é già ingiallita, altre iniziano a cadere.
Le ultime rose sono sfiorite e le farfalle si fanno piu' rare. 
Le mie mele sono quasi mature e le arance ancora verdi 
si uniscono ai limoni per farsi trovare pronte quando sarà inverno.
Il vino rosso ricompare sulle ultime tavole all'aperto
la torta di mele prende il posto del gelato alla vaniglia.
Cmbiano i colori, cambiano i profumi: sta arrivando, 
ed io ne sono felice, come sono felice  per ogni stagione antica
ma sempre nuova che mi trova qui.

Marisa Cappelletti


Eccovi due splendide poesie dedicate all'autunno:




L’estate è finita

Sono più miti le mattine
e più scure diventano le noci
e le bacche hanno un viso più rotondo.
La rosa non è più nella città.
L’acero indossa una sciarpa più gaia.
La campagna una gonna scarlatta,
Ed anch’io, per non essere antiquata,
mi metterò un gioiello.


Emily Dickinson





Autunno

Autunno mansueto, io mi posseggo
e piego alle tue acque a bermi il cielo,
fuga soave d’alberi e d’abissi.
Aspra pena del nascere
mi trova a te congiunto;
e in te mi schianto e risano:
povera cosa caduta
che la terra raccoglie.


Salvatore Quasimodo



sabato 24 settembre 2016

Ieri...

Puri momenti di disperazione!

Roy Lichtestein

Momenti

Questo é uno di quei momenti.
Momenti in cui la disperazione
ti annebbia il cervello ti blocca
il respiro ti fa sentire impotente
di fronte all'ineluttabilità degli eventi
al destino beffardo che ti inchioda
alla tua imperfetta natura umana.
E vorresti essere lontano, via di qui.

-Prego signora, facciamo una bella anestesia
e vedrà, il dente verrà via che nemmeno se ne accorge!-


Marisa Cappelletti



giovedì 22 settembre 2016

L'isola che non c'é

Pensarsi ancora bambini sperduti in un mondo immaginario. E far volare l'anima!
Per Peter


Ogni giorno ci ritroviamo volando
su quell'isola immaginaria che c'é
solo per noi due, eterni fanciulli
ancora capaci di pensieri sognanti
in una realtà che ci respinge.
Ogni ora ci affacciamo nei ricordi
di ieri e di oggi, dolci abitanti
di un tempo presente e futuro
in quella terra incantata accogliente
rifugio di amanti perduti finiti qui,
dove tutto é e resterà possibile.


Ogni attimo per te, mio Peter Pan.


Marisa Cappelletti



mercoledì 21 settembre 2016

21 Settembre

Giornata internazionale della pace
Non ci credo piu', dopo tutti gli anni passati ad assistere a guerre e guerriglie di ogni genere e religione, io non credo piu' nella pace. 
Non credo nella volontà degli uomini di vivere in pace.  Di tutti gli uomini, dai potenti della terra a me ed al mio vicino di casa. 
Solo i bambini possono innocentemente pensare ad un mondo futuro tutto rosa e giusto, ma poi i bambini crescono e si accorgono che le cose non cambiano, che niente cambierà. 
L'America sta ancora litigando con la Russia, l'Europa è tutto fuorché unita: ogni nazione pensa ai fatti ed agli interessi propri, il terrorismo semina vittime ovunque in nome di un credo a cui nessuno, probabilmente nemmeno i suoi capi, crede, gli innocenti continuano a morire cercando di scappare da guerre, fame,miseria e terrore. 
La giornata della pace? 
Parole sprecate, bandiere al vento dell'inutilità.
Con buona pace dei leader mondiali che dovrebbero garantirci almeno un minimo di saggezza e tranquillità.
La giornata della pace?
Fra poco tempo questo vocabolo verrà giudicato sovversivo e cancellato dai vocabolari di tutte le lingue del mondo.
E mi scuso per il pessimismo dovuto all'età e dunque dall'esperienza di vita.





Marisa Cappelletti 

lunedì 19 settembre 2016

Quello che

Quello che sai...

Quello che non vedi è l'anima pesante
che hai trovato un giorno tanto tempo fa
e l'hai presa per mano, l'hai cambiata
riconducendola alle origini del tempo,
verniciandola del bianco che si era perso
nei magazzini chiusi di sentimenti morti
lungo strade di sassi appuntiti e vuoti abissi.

Quello che non vedi ma sai bene che esiste 
dentro me é la montagna altissima di alberi
e foreste e sorgenti  e fiori che hai fatto nascere
da un terreno riarso e sterile ormai,
risvegliato dal sole e dalla pioggia gentile
di un tiepido marzo che non aspettavamo piu',
verde stagione fuori tempo massimo
quella che percepiamo ogni momento,
che sappiamo vedere intorno a noi.


Marisa Cappelletti



domenica 18 settembre 2016

Poesia della Domenica

Ma io sono cosi'!

Realtà

Mi guardo nello specchio la mattina
e vedo ancora quella che non sono
passeggio lesta lungo prati verdi
senza accusare la fatica che gli anni
impongono a signore come me.
Ascolto musica che mi fa ballare
al ritmo di ricordi e tempi andati
di gonne sollevate da volteggi
che, in verità, non mi riescon piu'
ma canto col sorriso e l' ironia
al sole e agli anni e a quella fantasia
che per fortuna non mi abbandona mai.

Sarà l'ultima stagione regalata
da una fata benevola a chi
vuole assaggiare i frutti di una vita
che nulla le ha concesso fino qui?


Marisa Cappelletti

giovedì 15 settembre 2016

Poesie d'amore

Nuova pubblicazione!                                                                                                                              


Ieri ho avuto il piacere di ricevere due copie di un libro che raccoglie poesie di autori contemporanei.
Con mia grande gioia c'é posto anche per me e per una delle mia poesie romantiche.
Grazie alla Casa Editrice Penne d'Autore ed anche a chi avrà la pazienza di leggermi.

Amami

Vorrei essere amata.
Per tutto il tempo
come mi ami ora
senza rimpianti né indecisioni
senza dolore o lacrime
col gelo o con il fuoco
nella tempesta o con il sole.

Vorrei essere amata.
Come il ritorno inatteso
dopo l'addio definitivo
la strada ritrovata
nel nulla del deserto della vita
la fonte che disseta
dopo un cammino disperato.

Vorrei essere amata
per ogni minuto che resta,
come mi ami ora.


Marisa Cappelletti




mercoledì 14 settembre 2016

Concorso Letterario gratuito

Nell'ambito della partecipazione ai concorsi letterari, vorrei segnalarne uno, completamente gratuito, che riguarda la mia Città e con essa uno dei suoi piu' geniali ed amati poeti e cantautori contemporanei: Enzo Jannacci.

"Nome d'arte di Vincenzo Jannacci (Milano3 giugno 1935 – Milano29 marzo 2013), è stato un cantautorecabarettistapianista e attore italiano, tra i maggiori protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra.
Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua più che cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della comicità italiana, divenendo artista poliedrico e modello per le successive generazioni di comici e di cantautori.
Autore di quasi trenta album, alcuni dei quali rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, di varie colonne sonore e di canzoni per altri artisti,  Enzo Jannacci, dopo un periodo di ombra nella seconda metà degli anni novanta, è tornato a far parlare di sé ottenendo vari premi alla carriera e riconoscimenti per i suoi ultimi lavori discografici.
È ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano CelentanoLuigi TencoLittle Tony e Giorgio Gaber, con il quale formò i Due Corsari. Muore all'età di 77 anni dopo una lunga malattia".


Ecco il concorso:

Perchè ci vuole orecchio. Racconti dedicati a Enzo Jannacci VII Edizione

Scadenza iscrizione: 31 Ottobre 2016





Enzo Jannacci
Ci vuole orecchio



Marisa Cappelletti



martedì 13 settembre 2016

Per amore

Ci sono parole che si scrivono da sole tanto sono sentite, ci sono poesie che non é possibile non scrivere, ci sono amori senza i quali non ci sarebbero poesie.
Questo amore


Regalami la stupidità inconsapevole dei sedici anni
il desiderio che divampa come fiammata inestinguibile.
Regalami la follia che si insinua nella mente immobile
la fantasia che sa galoppare impavida oltre ogni evidenza.
Regalami la chiave di catene arrugginite che legano mani
non piu' capaci di alzarsi in amorevoli carezze.
Regalami la possibilità di essere una donna placata
nella tranquillità di un'esistenza che sa ancora danzare.
Regalami i tuoi pensieri ed i tuoi sogni piu' innocenti
delle notti riempite da ore che non passano mai.
Regalami l'anima nascosta dietro mille muri di pietra
abbattuti da parole che non hai ancora conosciuto.
Regalami infine la verità affiorante dai tuoi occhi lontani
che mi frugano dentro cercando sensazioni perdute.
Regalami l'amore che voglio, l'amore che che sai.


Marisa Cappelletti





Ispirazione

Alla ricerca di qualche verso, disperatamente


Dispiaciuta e disillusa frugo sperando,
probabilmente invano, tra le poche righe
di racconti ed opinioni che van divagando,
alla vana ricerca di qualche rima baciata,
di una terzina, un sonetto, una poesia sgraziata.
Una nebbia densa sale dal foglio in abbandono
e copre pensieri importanti ed idee insensate,
errori , punti giusti e virgole che chiedono perdono,
riflessioni profonde e storie di parole sprecate.
Una nebbia d'oblio per scrittori e poeti perduti
nelle file scomposte di guerrieri lasciati
a combattere guerre mai vinte e dichiarate.
Dove siete poesie con le anime e i cuori
che più non san far rime con tutti quegli amori
lasciati a languire tra lacrime e tramonti
di soli che a morire non sono ancora pronti?
Datemi una risposta,
adesso, immantinente
a tutto son disposta
apritemi la mente!


Marisa Cappelleti





lunedì 12 settembre 2016

Vecchia poesia

Vecchia poesia per una vecchia storia che non sa invecchiare e non invecchierà mai.

Non so, non sai



Ricordavo solo il tuo nome e forse tu il mio

non era stato niente, nemmeno un bell'addio.

Abbandonato là dove ti eri rifugiato

dopo che la ragione ti aveva rifiutato
.
Quale ragione poi non lo saprei spiegare

perché a vent'anni sai non è facile capire

non sai ben distinguere che cosa è giusto fare.

Che ne sapevi di me, di quello a cui aspiravo,

che ne sapevo io di te che certo non amavo.

Eppure il non conoscerci ci ha unito per la vita,

lontani questo sì, ma non è mai passata

la nostalgia di noi, di quello che eravamo,

la nostalgia reale di quello che ora siamo.

Che ne sappiamo noi di come finirà

anche se siamo certi che niente cambierà

perchè quello che so di te e quello che tu sai

fa parte di noi due ora e non lo scorderò ,

tu mai lo scorderai.




Marisa Cappelletti






domenica 11 settembre 2016

11 settembre 2001



Sono passati 15 anni, ma l'orrore è immutato.
A partire dalle 8.45 del mattino dell'11 settembre 2001 due aerei di linea, uno dell’American Airlines e un altro della United Airlines, dirottati da terroristi di Al Qaeda, si schiantarono a 16 minuti di distanza contro le Torri Gemelle. Poi ci fu l'attacco al Pentagono e quell'aereo dirottato poi abbattuto in volo.
Fu l’inizio del giorno più drammatico della storia moderna degli Stati Uniti. 
Quel giorno ha cambiato il mondo, ha dato inizio ad un sanguinoso ed assurdo attacco all'Occidente democratico da parte di Al Qaeda prima e dell'Isis in seguito. Terroristi senza credo e senza Dio, anche se loro dicono di rispondere ai dettami dell'Islam.
Ha tolto, ci ha tolto la certezza di essere inattaccabili, ci ha resi vulnerabili, ma non ha intaccato la nostra libertà, le nostre democrazie, il nostro credo.
Il mio pensiero va alle oltre 3000 vittime tra civili, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine  e soccorritori, alle madri ai padri ed ai figli che là hanno perso i loro cari e che non dimenticheranno questo giorno.
Il mio pensiero va alle vittime innocenti del delirio inaccettabile che ci coinvolge tutti in questi anni terribili.
Il mio pensiero va a chi si oppose e si oppone alla pazzia del terrorismo, qualsiasi sia il suo dogma, e che per questo ha perso la vita in nome della libertà di pensiero, di religione, di diritto di vivere.


Marisa Cappelletti





1981

Ciao Papa'

Erano sempre stati l'uno per l'altra, per tutta una vita segnata dalla guerra, dalla povertà, dall'amore assoluto.
Quando finalmente le cose avevano iniziato a procedere su binari sicuri, lui si era ammalato. 
Uno di quei mali cattivi, uno di quelli che non perdonano.
Lei, quando glielo avevano dovuto dire, si era rifiutata di crederci. 
No, lui no, a lui non doveva e non poteva succedere.
Era stata costretta ad accettare la realtà. 
Poi era peggiorato, tutto faceva presagire una tragedia imminente.
Lui dal loro letto che lo accoglieva da mesi la tranquillizzava, lei tenendogli la mano gli sorrideva.
Poi una livida mattina di dicembre , mentre lei in cucina si versava un caffè lui la chiamò con la voce divenuta rauca e flebile:
 -Vieni, aiutami ad alzarmi, non voglio affrontarla da perdente, voglio farle vedere che ho combattuto e so ancora combattere-
Lei sorresse senza fatica quelle poche decine di chili che erano il suo uomo, lui si alzò dritto come un soldato, la guardò con rimpianto, poi chiuse gli occhi afflosciandosi. 
E se ne andò.


Marisa Cappelletti